Chi siamo.
Cosa facciamo.
Come lo facciamo.

Siamo una Crew

Un gruppo di architetti, interior designer e professionisti specializzati nel campo dell’arredamento e della progettazione d’interni.

Un Metodo Partecipativo

Lo showroom è stato progettato per rendere il nostro ospite protagonista attivo del progetto, non solo tramite il confronto con un professionista del settore, ma soprattutto attraverso il percorso sensoriale nel nostro spazio espositivo.
Ogni ambientazione è stata creata minuziosamente per stimolare gli occhi di chi la osserva e comprendere facilmente quale sia la direzione da seguire nella fase di progettazione. Colori, finiture, luci, tessuti, carte da parati, ogni dettaglio è personalizzabile e realizzabile a misura come un abito sartoriale.
Questo è il compito dei nostri architetti e designer: seguire dall’inizio le preferenze estetiche del cliente, adattarle funzionalmente al suo quotidiano ed accompagnarlo nella realizzazione di uno spazio unico ed estremamente proprio.

Nel lab

Ogni progetto passa attraverso il nostro Lab, un luogo di confronto, sviluppo e scambio di idee tra i designer e gli architetti della crew.
L’esperienza e le formazioni differenti dei nostri professionisti sono i pilastri portanti di ogni interno realizzato.
Il pensiero comune nel nostro Lab è che un interno progettato ad hoc migliori la vita quotidiana di chi lo abita.

Una passione che si tramanda da 3 generazioni

La famiglia Pialorsi si dedica alla progettazione d’interni dal 1956 anno in cui Emilio Pialorsi aprì la prima bottega in piazza della Rocca a Sabbio Chiese (BS).
Nel 1973 la famiglia si traferì a Monticelli d’Ongina nella provincia di Piacenza dove aprì quello che ancora oggi è showroom e sede principale.
Con l’avvenire delle successive generazioni la famiglia ha dedicato attenzione all’innovazione pur sempre mantenendo inalterato il rispetto per le proprie radici.

Antiche Radici

La famiglia Pialorsi, detta Boscaì, fa parte delle botteghe d’artigiani intagliatori del legno che già nel 1500 lavorano nelle valli della Val Sabbia per assemblare e intagliare i mobili delle case e l’arredo delle chiese, seguendo l’andamento del costume, della moda e degli stili, elaborati nei principali centri cittadini, con il ritardo che necessariamente conseguiva la lontananza.
Pareva da principio che il soprannome Boscaì, che di per sé vorrebbe dire persona che lavora nei boschi, fosse comune a parecchie famiglie intagliatori del legno della provincia Bresciana, ma recenti ricerche d’archivio hanno accertato che il soprannome fu e rimase esclusivo della famiglia Pialorsi.
Questa famiglia abitava a Levrange (BS) in una casa situata in Via Castello, travolta come quasi tutto il paese dallo smottamento della montagna nel dicembre del 1959.
Ne sopravvive il portalino, murato nella nuova canonica, che porta in alto lo stemma della famiglia Pialorsi, costituito da due orsi ritti e affrontati, che si poggiano a vicenda sulle zampe anteriori e sulle spalle, quasi interpretazione figurata del nome stesso della famiglia “orsi che si mordono”; in dialetto bresciano “pia” significa mordere.

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