Sipario
Sipario
Sipario
Un sistema che si apre, si chiude, recita insieme a chi lo abita.
Il progetto nasce da una domanda semplice: come può uno spazio cambiare carattere senza cambiare forma? La risposta è il Sipario — un sistema di porte scorrevoli che ridefinisce ogni volta la relazione tra cucina, soggiorno e sala da pranzo, seguendo il ritmo della vita domestica come un atto teatrale che si ripete ogni giorno in modo diverso.
Attorno a questo gesto centrale, tutto il resto si organizza con misura: cornici decorative e volumi essenziali nel living, una cucina che scompare nel tono delle pareti, un ingresso liberato dal superfluo. La luce è l’unico elemento che non si sposta mai — e che attraversa ogni ambiente senza ostacoli.
“Lo abbiamo chiamato Sipario perché è esattamente questo: un oggetto scenografico che cambia la scena. Quando si apre, cambia la casa. Quando si chiude, cambia l’umore.”
— Pialorsi Interior Workshop
Studio materico
Calacatta, legno naturale, ottone, cartongesso. Una palette che bilancia il calore dei materiali con la pulizia delle superfici — e lascia che sia la luce a fare il resto.
Come il tendone di un teatro, il sistema di porte scorrevoli Rimadesio si muove, si apre, si chiude seguendo gli scenari della vita domestica. Chiuso, sigilla la cucina e trattiene i profumi di cottura lontano dal soggiorno. Aperti i due pannelli centrali, il dialogo tra cucina e living si riapre e gli sgabelli trovano più spazio durante i pasti. Una terza configurazione — apertura solo laterale — gestisce i passaggi veloci senza stravolgere la scena. Un oggetto scenografico che non si limita a dividere: interpreta.
Le cornici decorative definiscono le pareti del soggiorno con discrezione, senza appesantire. Le applique in ottone Aromas del Campo impreziosiscono l’ambiente con un calore puntuale e controllato. Il divano Ditre, con schienali riposizionabili, favorisce la comunicazione tra sala da pranzo e cucina — uno strumento relazionale oltre che di arredo. A completare lo spazio, il sistema contenitivo Caccaro a tutta altezza abbinato a una base essenziale: la verticalità che organizza senza occupare.
La cucina Arrital si compone di un unico volume in legno che raccoglie frigorifero, forni e dispensa — una presenza compatta e silenziosa. Le basi, tono su tono con le pareti, scompaiono nel fondo. L’isola centrale e il rivestimento verticale in grès riprendono la finitura delicata del calacatta, tenendo insieme l’intero ambiente con una coerenza materica sottile e raffinata.
Prima c’era un muretto, un corrimano, una divisione che pesava sullo spazio e sottraeva luce. È stato demolito. Al suo posto, un divisorio listellare chiaro seguito da una parete in vetro a tutta altezza: il twist giusto per impreziosire i passaggi senza appesantire. Lo specchio stondato amplifica la prospettiva e rimanda la luce in ogni direzione.
La scala è stata completamente rivisitata con un’attenzione particolare al parapetto, ispirato alle forme morbide delle onde del mare. La nuova struttura in cartongesso segue la linea sinuosa del taglio a solaio — un gesto architettonico che trasforma un elemento di transizione in un pezzo di carattere.
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