M&M’s
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M&M’s
Ogni metro quadro ripensato, nessuno lasciato al caso.
Settimo piano, terrazzo panoramico, openspace da ridisegnare completamente. Il progetto parte da una ristrutturazione totale e da una domanda precisa: come fare in modo che ogni ambiente — anche il più compatto — abbia una propria identità e una propria forza?
La risposta non è nella quantità di elementi, ma nella qualità delle scelte. Specchi che moltiplicano la luce, superfici tono su tono che azzerano i contrasti superflui, volumi che dividono le funzioni senza costruire pareti. In ogni stanza c’è un gesto progettuale preciso — uno solo — che cambia tutto il resto.
“Abbiamo lavorato su ogni metro con la stessa attenzione: non c’è un ambiente secondario in questo progetto. Anche il più piccolo ha la sua scena, il suo carattere, la sua luce.”
— Pialorsi Interior Workshop
Studio materico
Pietra antracite, ceramica effetto pietra, resina vinaccia e blu profondo. Una palette costruita sui toni scuri e sulla loro capacità di dare profondità senza pesare.
La cucina era una parete qualsiasi. Ora è il cuore visivo e funzionale dell’appartamento. Il progetto è compatto e monoatermico, risolto in un equilibrio preciso tra toni profondi e linee pulite: basi in ceramica effetto pietra, colonne in nuance con la parete antracite, luce verticale che taglia il fianco e alleggerisce la composizione. Lo schienale in specchio è la soluzione apparentemente più semplice — e la più risolutiva: riflette la luce naturale, amplifica lo spazio, dona profondità. Sopra il tavolo, la lama Moon di Davide Groppi è sospesa, scenografica, impossibile da ignorare.
Il soggiorno è compatto ma completo. In alto la parete attrezzata porta tv è interamente contenitiva, a terra la base effetto panca chiude la composizione con coerenza. Lo specchio verticale — posizionato tra i due volumi principali della parete — non si limita al suo ruolo funzionale: si insinua nella composizione, crea continuità visiva, amplifica lo spazio e alleggerisce il tutto. Il divano bifacciale disegna la soglia invisibile tra le funzioni dell’openspace, le texture fanno da contrappunto ai volumi essenziali.
Il bagno ospiti è piccolo ma ha una grande presenza scenica. Il punto di partenza è la pietra antracite a pavimento — dalle sfumature profonde, scelta con mazzetta alla mano e voglia di stupire. Il color vinaccia, caldo ed elegante, avvolge le pareti in resina: una superficie impermeabile e continua che accompagna anche all’interno della doccia, dove una curva ammorbidisce l’angolo e cambia la percezione dello spazio. Il tema delle linee tonde ritorna nel lavabo da terra, nello specchio a mezzaluna e nella colonna contenitiva in legno desaturato — un filo formale che unisce ogni elemento della stanza.
La camera da letto è più larga che profonda. Il gesto progettuale che la ridefinisce è uno solo, preciso: l’armadio posizionato al centro della stanza. Il volume specchiato impreziosisce l’ingresso, ridefinisce le proporzioni, divide le funzioni, moltiplica la luce. Da un lato si apre la zona letto, rivolta verso il terrazzo e le luci della città. Dall’altro, in posizione più raccolta, prende forma la zona dressing. Il tono blu rafforza l’identità della stanza — e porta dentro la camera qualcosa del cielo che si vede dal terrazzo.
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