Graceland
Graceland
Graceland
Superare le apparenze, arrivare all’essenza. Una casa che viaggia.
Graceland nasce da un desiderio preciso: non fermarsi alle apparenze, ma andare in profondità, fino all’essenza delle cose. La voglia di viaggiare e la passione per la vita della committenza hanno delineato l’intero progetto, dalle scelte cromatiche ai dettagli decorativi. Foreste tropicali, coralli, neon luminosi, oggetti orientali: un racconto visivo che attraversa ogni stanza come un diario di viaggio.
L’ingresso è zona di passaggio ma anche di accoglienza. Uno spazio ampio e contenitivo, elegante e perfettamente integrato nell’ambiente, che prepara all’esperienza dell’intera casa senza mai imporsi. È la prima pagina di un libro che si apre con delicatezza, per poi svelare progressivamente il carattere deciso degli ambienti successivi.
La cucina è il sogno di ogni viaggiatore, con una vista panoramica sulla foresta pluviale che diventa protagonista scenografica. Realizzata su misura, si confonde tra le pareti della stanza in un gioco di continuità cromatica. Al centro, l’isola monomaterica in pietra domina lo spazio con la sua presenza scultorea — un blocco monolitico che ancora il progetto e dà ritmo alla composizione.
“Una casa non deve piacere a tutti. Deve raccontare chi la abita — i suoi viaggi, le sue passioni, il suo modo di guardare il mondo.”
— Pialorsi Interior Workshop
Studio materico
Resina spatolata, pietra monolitica, velluto azzurro, marmo arabescato. Una palette che non teme i contrasti: toni monocromatici che fanno da fondale a esplosioni di colore pensate come accenti decisi. Ogni materiale ha un ruolo, ogni superficie una voce.
Il living accoglie cucina e soggiorno presentandosi come una scatola monocromatica: resina a pavimento e superfici verticali spatolate nella stessa tinta. Un fondale neutro e avvolgente che non distrae, ma amplifica. A spezzare questa quiete cromatica, due elementi dal forte impatto visivo: il divano in velluto azzurro — privo di schienali e braccioli fissi — conferisce un senso di leggerezza allo spazio, mentre il tavolo rosa dei momenti conviviali enfatizza la comunicazione tra le due zone.
Nel bagno abbiamo lasciato spazio all’eleganza della monocromia. Pavimento, parete, soffitto, porta e terzo arredo: diverse superfici, stessa tonalità cromatica. Una coerenza totale che viene scossa — volutamente — dal piano in marmo arabescato con lavello integrato, incorniciato da un grande specchio pavimento-soffitto con illuminazione e rubinetteria integrata. Il contrasto tra la delicatezza minimale dell’ambiente e la presenza scultorea del marmo è il vero tema della stanza.
La camera da letto è un invito a lasciarsi alle spalle i classici bianchi e tortora per dirigersi senza timori verso nuovi abbinamenti e nuove palette colori. Un manifesto di libertà cromatica che chiude il racconto della casa con lo stesso spirito con cui si era aperto: niente paura delle scelte nette, niente concessioni al prevedibile. Solo personalità, e il piacere di viverla ogni giorno.
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