Wabi Sabi
Wabi
Sabi
Wabi
Sabi
Togliere, non aggiungere. La semplicità come scelta progettuale.
In un’ex forneria dalla struttura complessa e dal carattere già forte, la tentazione sarebbe stata quella di rispondere con altrettanta forza. Abbiamo fatto il contrario: alleggerire. Sottrarre contrasti cromatici e materici, ridurre al necessario, lasciare che lo spazio respirasse.
Il filo conduttore non è un materiale né un colore — è la natura. Il committente coltiva le piante con una cura rara, e quella cura è diventata progetto: l’elemento verde attraversa ogni ambiente, connette interno ed esterno, porta dentro casa qualcosa di vivo. Tutto il resto si organizza attorno a questa presenza silenziosa.
“Abbiamo cercato di alleggerire la struttura da tutto ciò che non serviva. Quello che è rimasto racconta esattamente chi ci abita.”
— Pialorsi Interior Workshop
Studio materico
Rovere naturale, quarzite Patagonia, Cristalmood. Una selezione di materiali che privilegia l’origine, la texture, la durata — e che sa quando fermarsi.
Zona pranzo Protagonista della sala da pranzo è il tavolo di Lema, scelto per una ragione precisa: il piatto centrale girevole, ispirato alle usanze culinarie orientali, trasforma ogni cena in un gesto di condivisione. Non un dettaglio decorativo — una scelta che cambia il modo di stare a tavola.
Zona living Il divano Pixel di Saba definisce il living con la sua logica modulare: elementi combinabili, braccioli e schienali regolabili, composizioni che cambiano con le esigenze e le occasioni. Uno strumento flessibile in uno spazio pensato per non irrigidirsi.
A fare da quinta, il rivestimento verticale in rovere naturale coordinato al pavimento reinterpreta la classica boiserie cannettata con un movimento più leggero e irregolare. Caldo e decorativo quanto basta, nasconde però anche oggetti personali e vani tecnici: la bellezza che risolve, non solo che abbellisce.
Cucina La cucina incarna il principio del progetto intero: eliminare il superfluo. Niente pensili, niente ingombri visivi. Una cappa integrata nel piano a induzione, una barra luminosa portaoggetti che illumina il piano di lavoro, accoglie gli utensili necessari e sorregge qualche oggetto decorativo. Lo spazio guadagna aria, il piano di lavoro diventa pulito e leggibile.
Camera da letto La camera mantiene lo stesso concept: ottimizzare e alleggerire. Gli arredi essenziali lasciano spazio alla luce, al silenzio visivo, alla qualità del riposo.
Bagno padronale Lo specchio sviluppato in orizzontale amplia la prospettiva e inganna le proporzioni della stanza. La superficie di appoggio è stata estesa, il rivestimento in ceramica garantisce durabilità e una resa cromatica ricercata. I lavandini in Cristalmood introducono un tocco di colore leggero e raffinato — presente ma mai invadente.
Bagno secondario Volevamo che anche il gesto più semplice — lavarsi le mani — avesse una sua dignità. Il monoblocco in quarzite Patagonia racconta una storia agli ospiti prima ancora che la cena inizi: una pietra straordinaria, lavorata in un unico pezzo, che trasforma un momento quotidiano in un’esperienza.
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