Una passione
che si tramanda
da tre generazioni.
Dalla bottega dei Boscaì nella Val Sabbia del 1500, alla prima falegnameria aperta da Emilio Pialorsi nel 1956, fino al workshop di oggi a Monticelli d’Ongina: un mestiere costruito con le mani, un capitolo alla volta.
Intagliatori del legno, da cinque secoli.
Nelle valli bresciane, le prime generazioni della famiglia intagliano mobili e arredi di chiesa seguendo — con il ritardo che porta la distanza dalle grandi città — l’andamento del costume e degli stili.
Lo stemma, e la frana.
La famiglia abita a Levrange, in una casa travolta dalla frana del dicembre 1959. Sopravvive il portalino, murato nella nuova canonica: sopra si legge lo stemma di famiglia, due orsi ritti e affrontati che si appoggiano a vicenda.
Emilio apre la prima falegnameria.
In piazza della Rocca, a Sabbio Chiese, Emilio Pialorsi accende le luci di quella che diventerà la bottega di famiglia. Il legno viene da poco lontano, le mani sono quelle di sempre.


«Persone che lavorano nei boschi.» Boscaì — il soprannome rimasto esclusivo dei Pialorsi.
Il trasferimento a Piacenza.
La famiglia si sposta a Monticelli d’Ongina e apre il negozio che è ancora oggi sede principale e showroom dell’azienda. Le vetrine si affacciano sulla strada, la lavorazione resta nel retro.
Pialorsi Arredamenti.
Con la seconda generazione il perimetro si allarga. La falegnameria diventa studio d’arredamento: alle lavorazioni su misura del padre si affiancano i primi brand selezionati, i primi progetti chiavi in mano, la prima idea di “casa completa”.

Nasce Pialorsi Workshop.
Con la terza generazione cambia anche il nome. Pialorsi Interior Workshop non è più soltanto un negozio: è uno studio dove cliente, progettista e artigiano lavorano alla stessa pianta, nello stesso momento.
Innovazione InStore.
Vinciamo la categoria “Il Dialogo con gli Architetti” del premio Innovazione InStore — un riconoscimento a un modo di lavorare fatto di ascolto, collaborazione e metodo condiviso.
Il workshop, un capitolo alla volta.
Oggi una casa non si ferma alla soglia: interno ed esterno sono sempre più in dialogo. Per questo introduciamo una nuova zona espositiva e i brand legati all’outdoor — perché lo stesso metodo che porta in salotto possa portare anche in giardino.